#lamiaesperienzainmaniamiche | Antonietta Siani: la forza della dolcezza al servizio degli altri
La nostra rubrica #lamiaesperienzainmaniamiche si arricchisce oggi di una nuova, preziosa testimonianza.

Dopo aver reso omaggio nel corso dell’ultimo appuntamento ad Enzo Vitale, colonna storica della nostra associazione, restiamo idealmente legati a lui per introdurre l’ospite di oggi. Proprio Enzo, infatti, è stato il “gancio” che ha portato in associazione Antonietta Siani.
Socia di vecchia data, Antonietta è l’emblema del detto “nella botte piccola c’è il vino buono”. Un concentrato di sensibilità e altruismo, di positività ed energia che fa della dolcezza la sua arma migliore nel rapporto con i pazienti e con tutti noi.
Ci ha raccontato la sua lunga storia in divisa.
ANTONIETTA, IL TUO PERCORSO IN MANI AMICHE INIZIA NEL 2007.
QUAL È STATA LA MOLLA CHE TI HA SPINTA A VARCARE QUELLA PORTA?
“Tutto è nato in un momento particolare della mia vita. Avevo perso da poco una persona a me molto cara, a cui mi ero dedicata anima e corpo. Quella dolorosa esperienza mi aveva insegnato tanto, facendomi capire, in special modo, la grande fortuna di godere di buona salute. Ho sentito che non potevo tenere questa ‘grazia’ solo per me; dovevo metterla a disposizione di chi era meno fortunato. Avevo bisogno di fare qualcosa per gli altri. Così, su invito di Enzo Vitale, decisi di partecipare al corso ed entrai a far parte di questa grande famiglia.”
DOPO IL CORSO E IL TIROCINIO, SEI DIVENTATA ASSISTENTE IN AMBULANZA. UN RUOLO CHE SEMBRA CUCITO SU MISURA PER TE…
“È un ruolo che ho amato tantissimo fin da subito. Mi permetteva il contatto diretto con le persone che trasportavamo e questo mi gratificava enormemente. Per me i turni erano una continua fonte di arricchimento: ogni servizio mi insegnava qualcosa. Non c’era trasporto in cui non nascesse una conversazione, un racconto, un particolare che ancora oggi porto con me.”
COSA TI HA DATO LA FORZA DI CONTINUARE PER TUTTI QUESTI ANNI?
“Senza dubbio i loro sorrisi e i loro occhi pieni di riconoscenza e gratitudine, nonostante le sofferenze. Questo mi ha sempre dato una grande forza e la consapevolezza profonda che, alla fine, a ricevere ero io non loro. Inoltre, Mani Amiche è stata un grande aiuto e una forza incredibile nei periodi difficili della mia vita personale: l’aggregazione e lo stare con gli altri mi hanno aiutato a superare momenti complicati.”
MA MANI AMICHE NON È STATO SOLO SERVIZIO, VERO?
“Esatto. Al di là dell’attività di volontariato, qui ho trovato delle bellissime amicizie Con queste persone ho condiviso non solo turni e attività associativa, ma anche passeggiate, gite, momenti di svago”.

L’ANNO PROSSIMO FESTEGGERAI VENT’ANNI DI VOLONTARIATO. COSA PROVI RIGUARDANDO INDIETRO?
“Vent’anni sono un grande traguardo. Per me è un orgoglio immenso indossare questa divisa. Ma non è solo fierezza, identità o appartenenza: per me la divisa rappresenta responsabilità e impegno verso la comunità. E anche se per impegni personali non riesco ad esserci in modo costante, queste componenti da sempre accompagnano i miei turni”.
ANTONIETTA, IN BASE ALLA TUA ESPERIENZA, COSA DIRESTI A UN RAGAZZO O UNA RAGAZZA CHE SI AVVICINA OGGI AL VOLONTARIATO?
“Gli direi che in un periodo storico così difficile come quello che stiamo vivendo, frequentare Mani Amiche è fondamentale per un reale accrescimento dei propri valori. Un’esperienza che ti cambia dentro.”






